I falafel (felafel)

Al supermercato ero sempre lì li per comprarli, ma io sono una che la cucina etnica non ne va pazza, e ho sempre tirato dritta.

Ma un giorno per sbaglio presi lo yogurt greco e lo assaggiato e mi si è aperto un mondo.

Cosi dopo aver provato a fare il sushi, le tortillas, il cos cos ora o provato i falafel

INGREDIENTI:

🥗 500gr ceci secchi

🥗1 cipolla

🥗prezzemolo

🥗3 spicchi aglio

🥗cumino, sale, pepe

Ho messo in ammollo i ceci per 12 ore, poi il giorno dopo li ho scolati e macinati con la cipolla, il prezzemolo, l’aglio e il sale, pepe, il cumino.

Lo adagiato su una teglia e lo fatto riposare per un ora in frigo.

Infine ho fatto tipo delle polpette e li ho fritti.

😋E la cena e pronta😋

Uova, farina, latte….

Quante cose si possono inventare. E oggi mi è uscita una ricetta semplicissima che tutti potete fare anche i bambini.

Vi racconto un aneddoto: quando frequentavo la scuola alberghiera in sala dovevo preparare le crepes susette e dovevo fare il flambe` davanti ai commensali, ovviamente una volta su 10 mi usciva.

Poi finita la scuola ho deciso che le crepes non sono per me, ma c’è sempre una prima volta.

Le ho fatte poche volte ma vi dico: fatele anche con i vostri bimbi e si divertiranno un sacco anche a cucinarle.

Bastano solo 3 ingredienti:

🥚3 uova

🥚250 Gr di farina

🥚500 ml latte

Risotti che passione

Quando decido di fare un risotto non lo faccio classico ma mi piace sbizzarirmi con quello che ho.

Infatti avevo delle capesante e mi erano rimasti degli asparagi li ho uniti e fu subito amore a prima vista.

Vi racconto qualcosa sulla capesante di San Giacomo, sono dei molluschi bivalvi molto diffusi nel Mar Adriatico. Hanno una polpa divisa in una parte arancione più morbida e in una biancastra molto più consistente. Sono ricche di sali minerali e vengono adoperate per preparare una serie di piatti deliziosi.

Dal Veneto alla Sicilia

L’arancino è considerato dai siciliani il prodotto di rosticceria più caratteristico della propria regione e quasi tutte le grandi città ne rivendicano la paternità[24]. Questo atteggiamento fortemente campanilistico ha spesso acceso discussioni che oggi si sono diffuse a livello popolare anche grazie ai canali virtuali di discussione sociale, come blogforum e altre forme di social network. In particolare nel comprensorio catanese si sostiene che la forma a cono si debba ad una ispirazione data dall’Etna[25]: infatti, tagliando la punta della pietanza appena cotta esce il vapore che ricorderebbe il fumo del vulcano, mentre la superficie croccante della panatura e il rosso del contenuto ne rievocherebbero la lava nei suoi due stadi, calda e fredda. Sempre nel catanese, la forma a palla del prodotto ha generato un accostamento con le persone corpulente, definite con tono di scherno arancinu che’ peri (arancino con i piedi, ossia arancino che cammina), per indicare una persona particolarmente rotonda[26].

Nel palermitano, si rammenta invece che l’origine della pietanza risalirebbe alla gastronomia araba e al dominio islamico di cui il capoluogo siciliano fu capitale, così come che l’arancia da cui derivano nomi e forme sia una parola di origine araba dato che furono proprio i saraceni a importarne la coltivazione in Sicilia. Popolari chef come Alessandro Borghesechiamano la pietanza “arancina”, preparandola nella tradizionale forma rotonda[27]. Anche nella letteratura appaiono diversi riferimenti a questo prodotto gastronomico: il personaggio dei romanzi di Andrea Camilleri – il commissario Montalbano, nella finzione letteraria noto estimatore di questo piatto – è forse il più popolare tra essi e la prima raccolta dell’autore siciliano dedicata al detective è persino intitolata Gli arancini di Montalbano e quasi per intero dedicato alla passione del commissario per tale pietanza.

Ve li consiglio provateli a farli io cambio sempre il ripieno dentro.

Ingredienti:

🍚250 Gr di riso

🍚1 mozzarella

🍚concentrato di pomodoro

Io li ho impanati con il pangrattato e i corn flakes.

Pan bauletto all’olio extravergine d’oliva

Essendo una persona molto testarda a fare le cose sopratutto in cucina, le devo rifare, perché sennò le butto sebbene che sia una che usa molte cose antispreco. Sono fatta così purtroppo….

La ricetta e la stessa solo che al posto del burro ho messo l’olio.

N.B. :la quantità dell’olio non e uguale a quella del burro dovete calcolare l’80 % per calcolare quanto olio dovete aggiungere.

La ricetta del pane in cassetta home made

🍞 500 Gr farina 0

🍞250 Gr farina Manitoba

🍞380 Gr acqua

🍞15 Gr sale

🍞1 /2cucchiaino di zucchero

🍞1 cucchiaino di malto o se non l’avete mettete il miele

🍞1 lievito di birra

🍞40 Gr burro

Procediamo con mettere le farine e il sale e lo zucchero, poi aggiungo il burro e mescolo.

Sciolgo il lievito nell’acqua e e lo aggiungo alle farine e incominciate ad impastare.

Una volta impastato lo lavorate per circa 10 minuti.

Farlo lievitare per due ore.

In forno a 200° per 35 minuti

Carbonara a modo mio

Come sempre il dilemma che ci perseguita è: che pasta prepariamo a pranzo?

Ovvio una carbonara ma a modo mio: cioè con zucchine e pancetta.

INGREDIENTI:

🍝200 Gr spaghetti

🍝2 zucchine

🍝2 uova

🍝4 fette di pancetta

Se ci pensate bene è anche una pasta svuotafrigo perché ho usato ingredienti che avevo in casa.

E voi? Fatemi sapere come rivisitate la vostra carbonara